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Marconi Fredditalia

Il progetto ha riguardato la migrazione dell'infrastruttura esistente in ambiente vmware
L'installazione precedente era di 10 server fisici prevalentemente IBM con differenti configurazioni hardware e dotazioni di processore-memoria-disco
Il nuovo hardware per la virualizzazione si affida a 3 nuovi server IBM 3650 dotati di 12 gb di ram , 2 dischi in raid1, 8 connessioni gigabit, hba per la connessione alla SAN
Lo storage è un netapp 2040 con 12 dischi sas da 300gb
l'infrastruttura fiber channel è composta da 2 brocade 300
gli switch ethernet sono 2 HP procurve 1810 24 porte gigabit
un NAS iomega è destinato a conservare i backup
l'intera infrastruttura è interamente contenuta in un armadio rack a 42 unità

La verifica dell'infrastruttura è stata condotta in ambiente isolato utilizzando un'assegnazione di indirizzi IP compatibili con la produzione.
Primo intervento è stato l'aggiornamento del software netapp e la sua configurazione. Si è deciso che la costruzione di 2 aggregati da 5 dischi + 1 hot spare per ogni testa era il miglior compromesso tra prestazioni e sicurezza per una configurazioni di soli 12 dischi, abbiamo poi ridotto i dischi di parità da 2 a 1, guadagnando quindi una meccanica utile per il carico di lavoro.
Considerate le dimensioni totali dell'infrastruttura si è poi provveduto a creare 2 soli volumi delle dimensioni pari all'intero spazio non allocato da volumi di sistema di netapp. In ogni volume è poi stata costruita una lun sempre dello spazio massimo, lasciando al management di vmware il resto delle ottimizzazioni.
Sui server IBM sono poi state controllate le configurazioni, costruito un RAID 1 dei 2 dischi presenti ed infine proceduto all'installazione di ESXi4. Dopo l'indirizzamento fisso delle interfacce di management e dei nomi host si è provveduto allo zoning degli switch FC per la visibilità dello storage di netapp a vmware.
Le connessioni delle 4 interfacce sono state assegnate ai 2 switch in 2 gruppi da 2 in modo da garantire il fallimento della singola interfaccia come del singolo switch.
Per suddividere il carico di rete un virtual switch per ogni host esx e stato configuraro per le interfacce di console e vnkernel, l'altro per il traffico delle VM
Dal cliente era già pronta un'installazione di windows 2008 r2 64 bit, su cui ho installavo Virtual Center e successivamente agganciato gli host ESXi
Formattato i 2 volumi presenti che sono risultati visibili sugli altri host. Spostato una VM di test per controllare l'operatività.
Valutando l'infrastruttura di switch unmanaged presenti dal cliente e considerata l'esigenza di una ambiente vlan per la virtualizzazione di un server in DMZ; si è deciso di utilizzare i nuovi switch in rack per il core dell'infrastruttura utilizzando un dlink con porte in gigabit per la connessione ai client
Sugli switch è stato necessario configurare una vlan separata per il traffico di un web server presente in dmz
la vlan aggiuntiva è stata assegnata ai vswitch della piattaforma vmware, a 2 porte per la connettività verso l'interfaccia del firewall e naturalmente al link tra i 2 apparati
così configurata è sta agganciata all'infrastruttura di produzione e dopo il controllo di connettività iniziate le operazioni di migrazione fisico - virtuale

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